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Le Politiche del Lavoro si riferiscono a un insieme di interventi che hanno un diretto ed esplicito legame con il Mercato del Lavoro.

Non è semplice tuttavia individuare con precisione i confini che ne delimitano in modo rigoroso le attività legate alle politiche del lavoro.

Quindi, nonostante continue sovrapposizioni e reciproche relazioni con altri settori di policy, le politiche del lavoro possono essere ricondotte a diverse categorie a seconda degli obiettivi che si intende perseguire.

 

Per una corretta metodologia, è opportuno riferirsi:

  • agli interventi diretti a regolare le modalità di incontro tra domanda e offerta, cioè procedure di assunzione e di licenziamento, e l’insieme delle regole che presiedono alle definizione dei rapporti di lavoro, oltre ad un utilizzo di efficiente mix dei programmi di politiche del mercato del lavoro, quali l’alternanza scuola-lavoro, la transizione scuola-lavoro e la ricollocazione;
  • alle misure di mantenimento o garanzia del reddito dirette ad assicurare i lavoratori contro il rischio di disoccupazione involontaria o di sospensione o di riduzione delle attività lavorative;
  • ai provvedimenti volti ad aumentare l’occupazione di particolari categorie di lavoratori: dagli incentivi all’assunzione, alla creazione diretta di lavoro, dalla redistribuzione delle occasioni di lavoro riducendone l’orario all’istituzione di specifici rapporti di lavoro.

Infine, le politiche del lavoro possono essere distinte dalle più generali politiche occupazionali, poiché incorporano un preciso criterio guida: quello della selettività, rivolgendosi a gruppi specifici di individui (target groups).

Da questa generale ripartizione degli ambiti di intervento e delle categorie di persone cui sono rivolte le politiche del lavoro discende una ulteriore distinzione molto utilizzata e diffusa nella letteratura scientifica internazionale: quella che si riferisce alla differenziazione tra le Politiche del lavoro PASSIVE, che hanno essenzialmente un compito di garanzia del reddito per chi è senza lavoro  e le Politiche del lavoro ATTIVE, che sono volte a rendere più efficiente il funzionamento del mercato del lavoro:

  1. adeguando le caratteristiche professionali dell’offerta;
  2. favorendo l’incontro fra domanda e offerta;
  3. incentivando le assunzioni, rendendo concrete e tangibili le agevolazioni e gli incentivi per l’impresa;
  4. creando particolari occasioni di lavoro;
  5. cercando di assicurare possibilità di accesso a un’occupazione anche a chi è in una condizione di marginalità.

 

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