👉 Next Generation EU: una scommessa per la sostenibilità ambientale in Italia

Italia, Next Generation EU e sostenibilità ambientale

Next Generation EU è programma di portata e ambizione inedite, che prevede investimenti e riforme per accelerare la transizione ecologica e digitale; migliorare la formazione delle lavoratrici e dei lavoratori; e conseguire una maggiore equità di genere, territoriale e generazionale.

Per l’Italia il NGEU rappresenta un’opportunità imperdibile di sviluppo, investimenti e riforme. L’Italia deve modernizzare la sua pubblica amministrazione, rafforzare il suo sistema produttivo e intensificare gli sforzi nel contrasto alla povertà, all’esclusione sociale e alle disuguaglianze. Il NGEU può essere l’occasione per riprendere un percorso di crescita economica sostenibile e duraturo rimuovendo gli ostacoli che hanno bloccato la crescita italiana negli ultimi decenni.

L’Italia è la prima beneficiaria, in valore assoluto, dei due principali strumenti del NGEU

  • il Dispositivo per la Ripresa e Resilienza (RRF)
  • il Pacchetto di Assistenza alla Ripresa per la Coesione e i Territori di Europa (REACT-EU).

Il dispositivo RRF richiede agli Stati membri di presentare un pacchetto di investimenti e riforme – il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Questo piano, che si articola in 6 Missioni e 16 Componenti: digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per una mobilità sostenibile; istruzione e ricerca; inclusione e coesione; salute.

Il Piano Nazionale Italiano di Ripesa e Resilienza (PNRR) prevede investimenti pari a 191,5 miliardi di euro, finanziati attraverso il Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza, lo strumento chiave del NGEU.
Ulteriori 30,6 miliardi sono parte di un Fondo complementare, finanziato attraverso lo scostamento pluriennale di bilancio approvato nel Consiglio dei ministri del 15 aprile. Il totale degli investimenti previsti per l’Italia è pertanto di 222,1 miliardi di euro. I suoi obiettivi sono migliorare la sostenibilità e la resilienza del sistema economico e assicurare una transizione ambientale equa e inclusiva.

Il PNRR e la sostenibilità ambientale

L’obiettivo generale di sostenibilità nel PNRR è rappresentato dalla MISSIONE – RIVOLUZIONE VERDE E TRANSIZIONE ECOLOGICA: quattro componenti per realizzare la transizione verde ed ecologica della società e dell’economia italiana coerentemente con il Green Deal europeo (investimenti in miliardi €):

  • AGRICOLTURA SOSTENIBILE ED ECONOMIA CIRCOLARE: 5,30
  • TRANSIZIONE ENERGETICA E MOBILITA’ SOSTENIBILE: 26,56
  • EFFICIENZA ENERGETICA E RIQUALIFICAZIONE DEGLI EDIFICI: 11,49
  • TUTELA DEL TERRITORIO E DELLA RISORSA IDRICA: 14,15

ai quali saranno aggiunti totali 9,3 miliardi dal Fondo complementare.


NB: Le informazioni e i dati presentati provengono dal documento PNRR presentato dal Presidente del Consiglio alle Camere il 27 aprile 2021, in vista della trasmissione all’Unione Europea. Il documento non è definitivo alla data della redazione del presente articolo, sono pertanto possibili lievi imprecisioni e incompletezze.


Nella pratica, tali componenti consentiranno:

  • Interventi per l’agricoltura sostenibile e l’economia circolare,
  • Programmi di investimento e ricerca per le fonti di energia rinnovabili,
  • Sviluppo della filiera dell’idrogeno e la mobilità sostenibile.
  • Azioni volte al risparmio dei consumi di energia tramite l’efficientamento del patrimonio immobiliare pubblico e privato,
  • Iniziative per il contrasto al dissesto idrogeologico, la riforestazione, l’utilizzo efficiente dell’acqua e il miglioramento della qualità delle acque interne e marine.

Di seguito le schede di dettaglio del quadro degli interventi previsti con i fondi EU.

M2C1 – AGRICOLTURA SOSTENIBILE E ECONOMIA CIRCOLARE

Obiettivi generali:

  • Miglioramento della capacità di gestione efficiente e sostenibile dei rifiuti e avanzamento del paradigma dell’economia circolare;
  • Sviluppo di una filiera agroalimentare sostenibile, migliorando le prestazioni ambientali e la competitività delle aziende agricole;
  • Sviluppo di progetti integrati (circolarità, mobilità, rinnovabili) su isole e comunità

Questa componente si articola in 3 linee progettuali che comprendono sia riforme che investimenti:

Migliorare la capacità di gestione efficiente e sostenibile dei rifiuti e il paradigma dell’economia circolare:

Investimento 1.1: Realizzazione nuovi impianti di gestione rifiuti e ammodernamento di impianti esistenti

Investimento 1.2: Progetti “faro” di economia circolare

Riforma 1.1: Strategia nazionale per l’economia circolare

Riforma 1.2: Programma nazionale per la gestione dei rifiuti

Riforma 1.3: Supporto tecnico alle autorità locali

Sviluppare una filiera agroalimentare sostenibile:

Investimento 2.1: Contratti di filiera per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo

Investimento 2.2: Sviluppo logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo

Investimento 2.3: Sostituzione eternit e ammodernamento immobili agricoli con pannelli fotovoltaici

Investimento 2.4: Innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo e alimentare

Sviluppare progetti integrati (circolarità, mobilità, rinnovabili):

Investimento 3.1: Isole verdi

M2C2: TRANSIZIONE ENERGETICA E MOBILITA’ SOSTENIBILE

Obiettivi generali:

  • Incremento della quota di energia prodotta da fonti di energia rinnovabile (FER) nel sistema, in linea con gli obiettivi europei e nazionali di decarbonizzazione;
  • Potenziamento e digitalizzazione delle infrastrutture di rete per accogliere l’aumento di produzione da FER (fonti energetiche rinnovabili) e aumentarne la resilienza a fenomeni climatici estremi;
  • Promozione della produzione, distribuzione e degli usi finali dell’idrogeno, in linea con le strategie comunitarie e nazionali;
  • Sviluppo di un trasporto locale più sostenibile, non solo ai fini della decarbonizzazione ma anche come leva di miglioramento complessivo della qualità della vita (riduzione inquinamento dell’aria e acustico, diminuzione congestioni e integrazione di nuovi servizi);
  • Sviluppo di una leadership internazionale industriale e di ricerca e sviluppo nelle principali filiere della transizione.

Questa componente si articola in 5 linee progettuali che comprendono sia riforme che investimenti:

Incrementare la quota di energia prodotta da fonti di energia rinnovabile (FER) nel sistema:

Investimento 1.1: Sviluppo agro-voltaico

Investimento 1.2: Promozione rinnovabili per le comunità energetiche e l’auto-consumo

Investimento 1.3: Promozione impianti innovativi (incluso off-shore)

Investimento 1.4: Sviluppo biometano

Riforma 1.1: Semplificazione delle procedure di autorizzazione per gli impianti rinnovabili onshore e offshore, nuovo quadro giuridico per sostenere la produzione da fonti rinnovabili e proroga dei tempi e dell’ammissibilità degli attuali regimi di sostegno

Riforma 1.2: Nuova normativa per la promozione della produzione e del consumo di gas rinnovabile

Potenziare e digitalizzare le infrastrutture di rete:

Investimento 2.1: Rafforzamento smart grid

Investimento 2.2: Interventi su resilienza climatica delle reti

Promuovere la produzione, la distribuzione e gli usi finali dell’idrogeno:

Investimento 3.1: Produzione in aree industriali dismesse

Investimento 3.2: Utilizzo dell’idrogeno in settori hard-to-abate

Investimento 3.3: Stazioni di ricarica di idrogeno per il trasporto stradale

Investimento 3.4: Stazioni di ricarica di idrogeno per il trasporto ferroviario

Investimento 3.5: Ricerca e sviluppo sull’idrogeno

Riforma 3.1: Semplificazione amministrativa e riduzione degli ostacoli normativi alla diffusione dell’idrogeno;

Riforma 3.2: Misure volte a promuovere la competitività dell’idrogeno;

Sviluppare un trasporto locale più sostenibile:

Investimento 4.1: Rafforzamento mobilità “soft” (es., ciclovie)

Investimento 4.2: Sviluppo trasporto pubblico di massa

Investimento 4.3: Sviluppo infrastruttura di ricarica elettrica

Investimento 4.4: Rinnovo flotte bus, treni, navi verdi

Riforma 4.1: Procedure più rapide per la valutazione dei progetti nel settore dei sistemi di trasporto pubblico locale con impianti fissi e nel settore del trasporto rapido di massa

Sviluppare una leadership internazionale industriale e di ricerca e sviluppo nelle principali filiere della transizione:

Investimento 5.1: Rinnovabili e batterie

Investimento 5.2: Filiera dell’idrogeno

M2C3: EFFICIENZA ENERGETICA E RIQUALIFICAZIONE DEGLI EDIFICI

Obiettivi generali

  • Aumento dell’efficientamento energetico del parco immobiliare pubblico e privato;
  • Stimolo agli investimenti locali, creazione di posti di lavoro, promozione della resilienza sociale ed integrazione delle energie rinnovabili.

Questa componente si articola in 3 linee progettuali di investimento:

Efficientamento edifici pubblici:

Investimento 1.1: Piano di sostituzione di edifici scolastici e di riqualificazione energetica

Investimento 1.2: Efficientamento degli edifici giudiziari

Riforma 1.1: Semplificazione e accelerazione delle procedure per la realizzazione di interventi per l’efficientamento energetico

Efficientamento energetico e sismico edilizia residenziale privata e pubblica:

Investimento 2.1: Ecobonus e Sismabonus fino al 110% per l’efficienza energetica e la sicurezza degli edifici

Sistemi di teleriscaldamento:

Investimento 3.1: Sviluppo di sistemi di teleriscaldamento

 

M2C4: TUTELA DEL TERRITORIO E DELLA RISORSA IDRICA

Obiettivi generali:

  • Rafforzamento della capacità previsionale degli effetti del cambiamento climatico tramite sistemi avanzati ed integrati di monitoraggio e analisi;
  • Prevenzione e contrasto delle conseguenze del cambiamento climatico sui fenomeni di dissesto idrogeologico e sulla vulnerabilità del territorio;
  • Salvaguardia della qualità dell’aria e della biodiversità del territorio attraverso la tutela delle aree verdi, del suolo e delle aree marine;
  • Garanzia della sicurezza dell’approvvigionamento e gestione sostenibile ed efficiente delle risorse idriche lungo l’intero ciclo.

Questa componente si articola in 4 linee progettuali che comprendono sia riforme che investimenti:

Rafforzare la capacità previsionale degli effetti del cambiamento climatico:

Investimento 1.1: Realizzazione di un sistema avanzato ed integrato di monitoraggio e previsione

Prevenire e contrastare gli effetti del cambiamento climatico sui fenomeni di dissesto idrogeologico e sulla vulnerabilità del territorio:

Investimento 2.1: Misure per la gestione del rischio di alluvione e riduzione del rischio idrogeologico

Investimento 2.2: Interventi per la resilienza, la valorizzazione del territorio e l’efficienza energetica dei Comuni

Riforma 2.1: Semplificazione e accelerazione delle procedure per l’attuazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico

Salvaguardare la qualità dell’aria e la biodiversità del territorio attraverso la tutela delle aree verdi, del suolo e delle aree marine

Investimento 3.1: Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano

Investimento 3.2: Digitalizzazione dei Parchi Nazionali

Investimento 3.3: Ri-naturificazione dell’area del Po

Riforma 3.1: Adozione di programmi nazionali di controllo dell’inquinamento atmosferico

Garantire la sicurezza dell’approvvigionamento e la gestione sostenibile delle risorse idriche lungo l’intero ciclo:

Investimento 4.1: Investimenti in infrastrutture idriche primarie per la sicurezza dell’approvvigionamento idrico

Investimento 4.2: Investimenti volti a ridurre le perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti

Investimento 4.3: Investimenti nella resilienza dell’agrosistema irriguo per una migliore gestione delle risorse idriche

Investimento 4.4: Investimenti in fognatura e depurazione


NB: Le informazioni e i dati presentati provengono dal documento PNRR presentato dal Presidente del Consiglio alle Camere, in vista della trasmissione all’Unione Europea. Il documento non è definitivo alla data della redazione del presente articolo, sono pertanto possibili lievi imprecisioni e incompletezze.

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